Libro

Una storia vera
Era il 1944. Sono entrato ad Auschwitz di mia volontà
È possibile immaginare che qualcuno si sia introdotto volontariamente ad Auschwitz? Eppure, nel 1944, un uomo è stato capace di farlo. Denis Avey è un prigioniero di guerra inglese, che durante il giorno è costretto ai lavori forzati insieme ai detenuti ebrei. Gli basta poco per capire quale sia l’orrore che attende quegli uomini, consunti e stravolti, quando la sera fanno rientro al loro campo… Quello che intuisce è atroce, ma Denis sente di voler vedere con i propri occhi: in un gesto che pare folle, decide di scambiare la sua divisa da militare con gli stracci a righe di un ebreo di nome Hans, ed entrare nell’inferno di Auschwitz. Da quel momento ha inizio la sua lotta per salvare la propria vita e quella di tanti altri prigionieri ebrei. Una storia scioccante e commovente che, a più di sessant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, Denis Avey ha finalmente trovato la forza di raccontare. Per testimoniare, ancora una volta, l’orrore dell’Olocausto.
Grande successo internazionale
Tradotto in 11 paesi
«L’uomo che entrò ad Auschwitz volontariamente per raccontare l’orrore.»
Antonella Barina, il Venerdì di Repubblica
«Era un soldato inglese in Egitto quando fu fatto prigioniero dai nazisti e portato nel campo vicino al famigerato lager. Lì Denis Avey si sostituì a un detenuto ebreo e passò due notti con la divisa a righe. Ora a 93 anni, ha scritto le sue memorie e quell’incredibile avventura è diventata un bestseller.»
Antonella Barina, il Venerdì di Repubblica
«Dopo il successo internazionale, anche in Italia il libro che narra l’incredibile vicenda.»
Il Messaggero
«Gli sono serviti più di sessant’anni per rompere il silenzio, ma in questo libro l’ultranovantenne Denis Avey racconta come si è introdotto ad Auschwitz per vedere con i suoi occhi gli orrori dell’Olocausto.»
Reuters
«Quand’era un giovane prigioniero di guerra, Avey ha realizzato un’impresa impossibile: entrare di nascosto nel campo di concentramento di Auschwitz, rischiando di farsi ammazzare seduta stante, pur di capire come agivano gli uomini che stavano perpetrando il peggior crimine nella storia.»
The Telegraph
«A sessantasei anni dalla liberazione di Auschwitz, e ora che i testimoni sopravvissuti agli orrori stanno morendo e le fila dei negazionisti si ingrossano ogni giorno di più, Denis Avey è arrivato proprio al momento giusto per raccontare la sua vicenda».
The Sunday Times
«Mentre milioni di persone avrebbero fatto di tutto pur di scappare dal campo di concentramento, Avey vi si è introdotto clandestinamente per testimoniare l’orrore e raccontare agli altri la verità».
BBC News













