
Non guardarlo, non cercarlo. Se gli credi lui ti vede
Denny ha solo sette anni, una madre tossica, un padre folle e alcolizzato, dei compagni di scuola che lo maltrattano e lo considerano pazzo. Quando è solo, per vincere il terrore inventa filastrocche inquietanti. Ha un unico amico, che si fa chiamare Uomo dei Sogni: è un vecchio crudele, trasandato, con un bastone in mano. Se qualcuno fa del male a Denny, l’Uomo dei Sogni non perdona. Arriva e vendica.
Pietro di anni ne ha quattordici. È un autistico geniale col dono del disegno. Unico testimone oculare delle aberranti sparizioni di alcuni ragazzini, Pietro fa la sola cosa che gli riesce in modo esemplare: disegna ciò che ha visto. E ciò che ha visto è agghiacciante. Nessuno gli crede, nessuno tranne la sua educatrice professionale, Alice: quei disegni le tolgono il sonno e la precipitano nell’incubo, le ricordano qualcosa che molti anni prima aveva cercato di rimuovere… Ma ora il passato ritorna e travolge. E deve essere fermato.
Onirico e spietato, Il Divoratore non dà scampo al lettore, lo trascina in un sogno angosciante e opprimente, in cui è impossibile distinguere realtà e finzione.
Il caso letterario dell'anno: un romanzo che prima ancora di essere pubblicato ha scatenato aste in tutto il mondo.
Venduto in Spagna, Brasile, Olanda, Russia e Francia.
«Lorenza Ghinelli è l’ulteriore esempio di un miracolo ricorrente. Lingua perfetta, lontanissima dai luoghi comuni dei generi noir e horror, cui pure si apparenta. Efficacia stilistica totale, con frasi talora elaborate che nulla tolgono alla scorrevolezza del testo e al fluire della trama. Un crescere della suspense ottenuta evitando mezzucci ed espedienti di seconda mano. Lorenza Ghinelli riesce a fare apparire lineare ciò che è complesso, a farci “scivolare” su frasi in cui ogni parola è in realtà studiata. Come nei film di Hitchcock, ci si trova immersi in girandole di virtuosismo senza che nemmeno ce ne accorgiamo, e senza che ciò leda il dipanarsi della storia e la felicità della lettura. Per dirla con una battuta, non divorate Il Divoratore. Centellinatelo, semmai. Scoprirete sapori forti e aromi nascosti.»
Valerio Evangelisti
«Trama ottimamente congegnata, testimonianza di come il made in Italy se non è usa e getta, può diventare brand di esportazione.»
Gian Paolo Serino, D di Repubblica
«Il romanzo esce dai canoni di genere e impressiona non solo per la storia, ma anche per uno stile di scrittura cinematografico e insieme di spessore letterario.»
Il Giornale
«Un linguaggio [...] quasi fotografico per raccontare la storia di cui è protagonista Pietro, un bambino autistico.»
Valeria Parrella
«Stupisce che temi come la fobia sociale facciano parte del bagaglio culturale di scrittrici così giovani»
L’Espresso
«Un bambino autistico, uno scomparso e gli incubi neri dell’infanzia.»
Panorama
«Tenebroso e visionario, onirico e spiazzante per il suo coraggio narrativo».
Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo
«Un romanzo in cui si legge la lezione di Stephen King, la stessa capacità di trovare l’orrore fantastico nelle miserie e nelle angherie dell’infanzia, ma che non imita, e mostra una voce genuina, giovane e italiana.»
Il Riformista
Ascolta l'intervista su Fahrenheit - Radio 3 - 16 febbraio 2011
Guarda l'intervista al TG5 - 17 febbraio 2011
Guarda il servizio su Libridine, di Repubblica.tv - 18 febbraio 2011
Ascolta l'intervista su Radio 24 - 26 febbraio 2011
Guarda l'intervista su Gabrieleametrano.it - 14 aprile 2011
Guarda l'intervista su Vanity Fair - 1 giugno 2011 (pagina 2)
Ascolta l'autrice su Radio24 - Storiacce - 26 giugno 2011















