Libro

Non si può essere bambini se non te lo concedono.
Un romanzo che va oltre il genere
Estefan, Martino, Greta: tre anime violate da un’esistenza spietata. Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell’ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione. La colpa è un romanzo graffiante e diretto che parla del dolore dell’infanzia ignorato dal mondo adulto e della possibilità di riscattarsi, nonostante tutto.
Torna l'autrice de Il Divoratore, il caso letterario del 2011
«Lorenza Ghinelli ha un vero talento per mettere in scena la zona oscura del mondo degli adolescenti, le loro fantasie turbate, che sembrano trasformare la realtà in un perfido videogame.»
Ranieri Polese, Corriere della Sera
«Lorenza Ghinelli affronta problematiche scomode con linguaggio aspro e telematico, frenetico come un sms, dimostrando una volontà di raccontare il Male che potrebbe – tra qualche anno e qualche libro – diventare un marchio di fabbrica».
Sergio Pent, ttL La Stampa
«Lorenza Ghinelli è brava nell’inserire gradualmente la sostanza del racconto in un contesto all’apparenza singhiozzante, dal quale emerge – come una involontaria confessione collettiva – la disperazione che cova in fondo all’anima dei tre protagonisti».
Sergio Pent, ttL La Stampa
«Il filo rosso che unisce i tre protagonisti è il senso di colpa che dà il titolo al romanzo della brava Lorenza Ghinelli.»
Venerdì di Repubblica
«In questo romanzo, intimista e non thriller, a condurre fuori dal buio i tre piccoli eroi sarà una dolorosa solidarietà.»
Venerdì di Repubblica
«Il viaggio di due giovani in cerca d’identità.»
Sette del Corriere
«Un linguaggio arroventato e lirico che trasporta il lettore nel delirio ossessivo dei protagonisti.»
Metro
«Il dolore è il filo rosso di un libro insieme aspro e lirico che racconta gli incubi e i fantasmi di due adolescenti».
la Repubblica
«Nuovo libro forte e coinvolgente dell’autrice de Il divoratore».
Ansa
Hanno scritto di Lorenza Ghinelli:
«Lorenza Ghinelli riesce a fare apparire lineare ciò che è complesso, a farci “scivolare” su frasi in cui ogni parola è in realtà studiata.»
Valerio Evangelisti
«Trama ottimamente congegnata, testimonianza di come il made in Italy, se non è usa e getta, può diventare brand di esportazione.»
Gian Paolo Serino, D di Repubblica
«Il Divoratore è diventato un caso.»
Ranieri Polese, Sette – Corriere della Sera
«Un linguaggio [...] quasi fotografico per raccontare la storia di cui è protagonista Pietro, un bambino autistico.»
Valeria Parrella
«Stupisce che temi come la fobia sociale facciano parte del bagaglio culturale di scrittrici così giovani.»
L’Espresso

