Linguistica


L’amore, l’amicizia, le donne, la famiglia, il lavoro, la vita di ogni giorno nei proverbi arguti e sapienti del popolo siciliano

L’esperienza di vita, varia e spesso anche contraddittoria, del popolo siciliano rivive in questo volume attraverso i tipici detti e proverbi creati dagli abitanti dell’isola e passati di generazione in generazione. L’amore, la gelosia, il cibo, il destino, la fortuna, le donne, la giovinezza, la vecchiaia. E poi i parenti, la fede, la superstizione, il lavoro, il tempo, le stagioni, la salute, la ricchezza, la povertà, la vita e la morte: non c’è aspetto del vivere che non sia stato preso in considerazione dall’arguta lingua dei siciliani. Di ogni proverbio il libro fornisce la traduzione letterale italiana,...

Edizioni integrali

Sono raccolti in questo volume i due principali studi di Propp sulle norme di composizione e sulle radici storiche e sociali della fiaba. In Morfologia della fiaba, Propp si propone di individuare un sistema di classificazione che consenta una precisa definizione del genere fiabesco, solo apparentemente libero da vincoli strutturali: tale sistema non si costituisce per Propp in base a raggruppamenti tematici, bensì intorno al concetto di «funzione narrativa». In Le radici storiche dei racconti di magia, lo studioso russo, ormai in possesso dei meccanismi di formazione del regno fiabesco, si rivolge alla ricostruzione della sua genesi e, inserendolo in un più ampio contesto storico e culturale lo concepisce come la...

La saggezza popolare partenopea nelle espressioni tipiche sul culto dell’ospitalità, sull’amicizia, sull’amore, sulla religione e la superstizione

La saggezza del popolo napoletano, universalmente nota, trova la sua massima e più congeniale espressione proprio nei proverbi: dei contadini, dei marinai, degli artigiani; dedicati e ispirati per lo più al culto della famiglia, all’amore, all’amicizia. La parte del leone spetta, naturalmente, a Pulcinella, emblema dell’anima napoletana. E accanto ai proverbi troviamo poi i “napoletanismi”, o modi di dire, meri veicoli di volgarizzazione di concetti in forma semplificata. Sergio Zazzera ha catalogato e spiegato tutti questi preziosissimi documenti della cultura popolare, suddividendoli per...

Il napoletano non è un dialetto: è una lingua, una musica, un modo di essere

Il napoletano è più di un dialetto, è una lingua viva: giorno dopo giorno si esprime colorito nei vicoli, nelle piazze, nei mercati, ma anche nei circoli letterari, nella quotidianità familiare del popolo come della borghesia. Termini antichi e neologismi sempre nuovi si affiancano, esempi di vivacità e creatività ininterrotte. In napoletano risuonano i versi di Salvatore di Giacomo, il teatro di Eduardo de Filippo, il cinema di grandi attori come Totò e le canzoni immortali, da ’O sole mio a ’O surdato innamorato e Marechiaro. Questo dizionario non è solo un rapido e pratico strumento di consultazione per gli appassionati: è una sterminata collezione di...

Un’ampia e ragionata raccolta della saggezza meneghina sedimentata attraverso i secoli nelle sentenze popolari

Ideati e diffusi lungo l’arco di secoli, dai tempi dei latini fino alla rivoluzione industriale, i proverbi condensano e testimoniano le contraddizioni e le evoluzioni di una “sapienza povera”, fondata sulla quotidiana esperienza del popolo minuto di città e di campagna. Una sapienza popolare che appare tanto più interessante in quanto si può osservare, ad esempio nelle varianti di una massima, in che misura il progresso abbia modificato il modo di considerare e interpretare tutti gli aspetti della realtà: l’amore e il rapporto tra uomo e donna, l’operosità e l’ozio, l’avarizia e la generosità, la giustizia umana e quella...

In poche parole: l’espressione più genuina della saggezza popolare

Nato come linguaggio popolare, fondato sulla tradizione orale, il romanesco si consolidò nel tempo assumendo una sua specifica fisionomia. Il dialetto romano, da sempre amato e odiato, si caratterizza per le sue espressioni colorite e schiette, allegre e divertentissime. È un vernacolo soprattutto parlato, ma anche sancito per iscritto da alcuni grandi della letteratura italiana, si pensi a Gioachino Belli o a Trilussa. Questo volume propone una selezione dei proverbi e modi di dire romaneschi raggruppati per argomento: l’amore, le donne, i peccati, i soldi o la fortuna, insieme a un accurato, prezioso, e a questo punto indispensabile, dizionario.

Espressioni...

Il metodo più veloce ed efficace per imparare l’inglese!

La lingua inglese è la più diffusa al mondo, e ormai parlarla è diventato indispensabile, nella vita di tutti i giorni e sul lavoro. Ma non sempre la conoscenza che ne abbiamo è sufficiente. Colpa della pigrizia? Mancanza di tempo e denaro per frequentare una scuola? I motivi sono tanti, e le fila di coloro che hanno rinunciato a imparare l’inglese si ingrossano. Ma se fosse invece possibile semplicemente trovando il metodo giusto? E soprattutto, se fosse divertente? Scorrendo questo semplice volumetto c’è la seria possibilità di imparare davvero l’inglese. Non ci credete? Provate per credere. Ne vale la pena, no?

• smetti di compilare esercizi scritti e inizia a parlare
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Da “Ahò” a “bella pe’ te”, da “sto a rota” a “zagajà” ecco a voi il libro per scoprire, attraverso la sua lingua, qualcosa in più sulla Città Eterna

Il romanesco è una “lingua” in evoluzione, non un dialetto “in via d’estinzione” come lamentano i più pessimisti. Ci sono parole e modi di dire che ancora conserviamo dai tempi di Nerone, accanto ad altri che prendono in prestito lo slang della più moderna tecnologia, sconosciuti ai romani di qualche decennio fa. Il tutto si amalgama in un mix linguistico di straordinaria concretezza, che rispecchia il carattere dei romani, sbruffoni e bonaccioni, dissacranti e ironici, mai contenti. Questo dizionario non è un manuale linguistico, ma un modo diverso e divertente di raccontare Roma, i suoi...

Lo straordinario ritratto di un’isola attraverso le parole di un popolo sempre attento alla tradizione

I proverbi raccolti in questo libro giungono a noi dalla millenaria tradizione popolare sarda, tramandati da nonno a nipote, di generazione in generazione. Molti di questi sono ancora oggi di uso comune, altri più rari, altri ancora dimenticati e da riscoprire. Uno dei temi centrali della morale locale è la Giustizia, che trova il suo emblema in frasi come Mezus manchet su pane chi no sa justitia (Meglio manchi il pane che non la giustizia) o l'analogo Mezus terra chena pane, chi terra chena justitia (Meglio terra senza pane che senza giustizia). Oltre simili riflessioni etiche troviamo poi consigli di buon comportamento e...

Ovvero l’arte delle buone maniere in conversazione e in società

Esprimersi con efficacia è alla base della nostra conviven­za sociale come individui. L’arte del parlare non è solo un modo per farci capire dagli al­tri, ma è l’insieme di regole che stanno alla base di una buona conversazione, così come di un discorso pubblico di successo. Ma che cosa contraddistingue un bravo oratore? Quali sono le norme di cui è bene tenere conto quando parliamo? Que­sto libro è una guida essenziale alle buone maniere della comu­nicazione: partendo dall’analisi del contesto in cui ci troviamo, passando per le origini del rac­conto e la sua funzione sociale, fino all’impostazione della voce e della postura a seconda del­le situazioni. Senza tralasciare,...

Un viaggio alla scoperta di un patrimonio di cultura popolare

Questo libro si dedica all’interpreta­zione dei gesti e dei modi di dire dei napoletani, nell’intento di contribuire a far riflettere sulla saggezza e la fanta­sia del popolo. In effetti, la lingua dei gesti assume a Napoli le forme più sor­prendenti e curiose, con sfumature che caratterizzano i più avanzati profili del­la comunicazione non verbale. Il “non detto” parla con svariate modalità: si esprime con il volto, con qualche cen­no della testa, con i movimenti delle mani, con la postura del corpo, con il tono della voce; le parole sono accom­pagnate da una gestualità enfatizzata, da portamenti specifici, da un uso mo­dulato della voce che svela ogni volta contenuti...

Origine e significato dei modi di dire italiani

Dal fondatore di Libreriamo®

Curiosità, sorprese, scoperte sulle espressioni che usiamo ogni giorno


Rispondere picche, fare il col­po gobbo, restare al verde, avere la coda di paglia, pa­gare lo scotto o prendere in ca­stagna… Da dove derivano que­ste curiose espressioni? I modi di dire fanno parte del nostro modo di parlare, di esprimerci e di essere parte di una comunità. Ogni famiglia ha il suo tradiziona­le “bagaglio di espressioni” e cia­scuno di noi ne usa abitualmente una propria personale selezione. Che siano derivati dalle lingue classiche, da episodi storici o da abitudini popolari, è affascinante scoprire come alcune delle fra­si che utilizziamo più spesso nel parlare...

Come e perché usare i versi del sommo poeta nella vita quotidiana

Prefazione di Claudio Giovanardi


A molti di noi è capitato spesso di esclamare, in qualità di invito a non perdere tempo con persone che non meritano la nostra attenzione, «Non ti curar di lor, ma guarda e passa!» (prima curiosità: la citazione è sbagliata! Dante scrive: «Non ragioniam di lor…»). E chi non conosce il verso «Amor ch’a nullo amato amar perdona», che tanta fortuna ha avuto nella musica italiana? Ma cosa significa? E quante volte abbiamo detto a un amico – pieno di guai fino al collo – «stai fresco»? Che cosa hanno in comune queste espressioni e le tante altre raccolte nel libro? La medesima paternità. Nascono tutte dalla penna di Dante Alighieri, il...