Giuseppe Biamonte


laureato in Archeologia cristiana presso La Sapienza di Roma, ha frequentato i corsi di specializzazione post lauream presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Oltre all’abilitazione all’insegnamento di storia dell’arte e al perfezionamento in studi storico-religiosi e in didattica generale e museale, ha conseguito il diploma in lingua e letteratura greca classica presso la Scuola Superiore di Lettere Latine della Pontificia Università Gregoriana. Cultore della Materia presso la cattedra di archeologia cristiana dell’Università di Roma Tre, ha al suo attivo numerose pubblicazioni su tematiche archeologiche e storico-artistiche. Ha partecipato a campagne di scavo in vari siti archeologici e di rilievi epigrafici nelle catacombe romane.

Una tra le più affascinanti e suggestive testimonianze troppo spesso poco conosciute che la fede dei primi cristiani ha lasciato ai posteri

Autentici tesori della Roma sotterranea, le catacombe sono una testimonianza preziosissima della spiritualità delle prime comunità cristiane. Abbandonato ormai da tempo il falso ma suggestivo luogo comune, privo di fondamento storico, che considerava le catacombe rifugio dei cristiani durante le tragiche persecuzioni imperiali, è interessante capire perché si scelse questa tipologia edilizia per seppellire i defunti. Dalla via più rappresentativa di Roma, la via Appia, gli autori percorrono in senso orario tutte le principali arterie: l’Ardeatina, l’Ostiense, la Portuense, l’Aurelia, la Flaminia, la...